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Terracina, insieme a Sperlonga e San Felice Circeo fa parte di quei gioielli laziali che costituiscono la parte sud dell’Agro Pontino, costeggiando il promontorio del Monte Circeo e rientrando nel Golfo di Gaeta.

Terracina parte da una propaggine del Monte Sant’Angelo, dove si trova il centro storico, fino al lungomare Circe. A sud della cittadina, si apre la campagna che porta verso Fondi, dove molto fiorenti sono le attività agricole.

La storia di Terricina è antichissima: sembra che sia stata colonia romana da tempi remoti, si pensa al VI secolo a.C. Ai romani, Terracina deve la costruzione del tratto della Via Appia (che collegava la città Pontina a Capua, verso il sud) e altri interventi dovuti soprattutto all’opera del console Lucio Cornelio Silla: siamo nel I secolo a.C. e Terracina vide la riedificazione sia del teatro che dell’antico Tempio di Giove Anxur che si trova sulla cima del Monte Sant’Angelo. Sempre grazie all’impero Romano, Terracina vide nel V secolo d.C. la riedificazione di una cinta di mura che in questo caso, inglobò anche la città bassa (molti erano stati infatti fino a quel momento i tentativi di assedio). Agli albori del Rinascimento, Terracina vide un periodo di venti anni sotto la tutela della Repubblica di Genova: questo perchè durante il periodo della Cattività Avignonese, Terracina si oppose al dominio dei nobili Caetani di Fondi.

Terracina è un centro turistico-storico: prima nella provincia di Latina per numero di alloggi utilizzati come alberghi e case vacanza. Quanto al turismo straniero, attira soprattutto un turismo nordico, proveniente dall’Europa settentrionale, Russia e zone limitrofe. Oltre al turismo, la presenza di monti circostanti (gli Ausoni), intervallati da colline, ne fa un luogo particolarmente idoneo all’agricoltura e all’allevamento. Tipici la fragola Favetta di Terracina e il vino moscato, così come la mozzarella di bufala Igp.

Il patrono di Terracina è San Cesareo, la cui festa cade il 5 novembre ma viene sempre rimandata al sabato, domenica e lunedì successivi così da non coincidere con la commemorazione di Tutti i Santi. La festa propone una processione solenne della statua del Santo e il mercato delle merci varie. Il Primo maggio viene celebrato San Silviano, il protettore dei raccolti, dell’uva e compatrono di Terracina. Anche in questo caso, la processione ha inizio dalla cattedrale e arriva sino alla piccola chiesetta di San Silvano sul Monte Leano; quì hanno luogo i festeggiamenti popolari. In estate ricordiamo la Festa della Madonna del Carmine, la domenica dopo il 16 luglio. La Madonna è detta “dei marinai” perché protegge i pescatori locali: la festa prevede processione di barche e festeggiamenti popolari.

Terracina offre al suo turista un tris di rinomati vini: il Moscato di Terracina, ad Indicazione Geografica Tipica (Igp), l’Aleatico e il Casanese. Da non dimenticare la mozzarella di bufala campana: se è fresca deve avere un colore bianco perla e una consistenza morbida ed elastica allo stesso tempo. Tipici delle coltivazioni locali sono i carciofi, divisi in tre categorie: il Romanesco (grande e rotondo senza spine), il Catanese (ovale senza spine) e la Violetta di Toscana (di media grandezza, con un gusto delicato). La regina della primavera è la Fragola di Terracina, chiamata “favetta”: le sue caratteristiche sono la sua forma conica con la punta arrotondata e il colore rosso brillante. Il gusto è particolarmente dolce e fruttato.

Si narra nella mitologia che Terracina era il luogo dove abitava la Maga Circe, o in altre fonti si dice che era il luogo dove abitava il fiorente popolo dei Lestrigoni cui approdò Ulisse nel suo viaggio verso Itaca. Omero racconta che Ulisse salì sull’Acropoli di Terracina per guardare il paesaggio circostante, osservando il contorno dell’isola Eea, quello che oggi è il promontorio del Circeo. Terracina è una città versatile quanto a offerta turistica.

Il suo punto di forza è un attento mix tra mare e cultura, sia enogastronomica che “alta”. Questo perchè le sue testimonianze archeologiche ne fanno un luogo di tutto interesse per il turista che, oltre che dal mare, è affascinato da un sito dove poter ritrovare le tracce della storia, come il Tempio di Giove Anxur, le tracce del Foro Emiliano in centro città, oppure il medievale Duomo di San Cesareo.

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