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San Felice Circeo fu abitatato dall’uomo di Neanderthal e se ne hanno le prove (solo in occasioni di speciali visite guidate si può vedere la Grotta di Neanderthal dove è stato trovato il famoso teschio, mentre Riparo Blanc, dove i neanderthaliani amavano cibarsi di frutti di mare è sempre aperto). Qui trovate 14 posti dove scoprire la storia e l’archeologia del Circeo.

Una civiltà italica non meglio identificata l’ha abitato a lungo, fino a che i Romani non li hanno inglobati nel loro vasto impero (l’acropoli di San Felice Circeo e le mura ciclopiche sono probabilmente ciò che resta di quella civiltà italica misteriosa che secondo la leggenda erano Ciclopi).

Fu così che San Felice Circeo divenne una deliziosa località di villeggiatura dove costruirsi ville fantastiche con vista mare o vista lago e terme annesse (i Romani hanno lasciato parecchio, tra cui la Villa di Domiziano e le cisterne romane sparse su tutto il Promontorio del Circeo).

Nel I secolo d.C la ridente meta vacanziera romana ha avuto il suo massimo splendore ed i vip del momento andavano e venivano su via del Faro (non c’era ancora il faro, ma c’è ancora una targa romana incisa nella roccia che segna la strada di un tempo, che è la stessa di ora. Guardate la parete rocciosa alla vostra destra percorrendo via del Faro dal centro storico in direzione Punta Rossa. Si trova subito dopo il secondo curvone).

Nel Medioevo iniziarono i guai. Il centro storico all’epoca era abitato da poche anime circondate da una palude malsana tutta intorno. Alla coltivazione era adibito un piccolo campo chiuso tra le mura del centro storico che oggi è un bellissimo parco: Vigna la Corte.

La situazione non migliora poi, passando di feudatario in feudatario e da principe a casa apostolica (per un periodo però ci sono stati i Templari che hanno lasciato la Torre dei Templari con l’orologio, che funziona ancora e fu voluto nel ‘700 da un principe illuminato, il Poniatowskji).

Arrivano gli anni 60 e questo incantevole posto a soli 100 km da Roma viene scoperto dal cinema italiano. Qualcuno, da Roma, si era costruito già la sua casa (o baracca, o villa) nella macchia mediterranea affacciata sulla scogliera (tra cui la Magnani, che amava tanto San Felice Circeo e che è sepolta nel cimitero vicino al centro storico. Visitatelo!).

Ed eccoci ad oggi, in un posto molto turistico in estate e di solito dimenticato durante le altre stagioni dell’anno, anche se l’autunno e la primavera offrono numerose opzioni per passeggiare nei sentieri del Parco Nazionale, lungo i laghi vicini e sulle spiagge, oppure alla ricerca dei numerosi resti romani di cui parlavamo prima.

Cosa vedere

San Felice Circeo è un piccolo paese con poco più di 10.000 abitanti, ma rimarrete sorpresi dalle innumerevoli cose da vedere, concentrate in uno spazio così piccolo. Gli amanti della storia e dell’archeologia devono vedere assolutamente la Villa di Domiziano ed i resti dei Casarini. Questi posti si trovano in realtà nel comune di Sabaudia, ma più vicino a San Felice Circeo.

Il centro storico di San Felice Circeo è un piccolo scrigno medievale fatto di stradine e belvedere che si affacciano sul mare e sulle isole Pontine. La via che dal centro storico porta alle Batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche del Lazio. Si chiama via del Faro ed è un viaggio lungo una scogliera magnifica che ad ogni tornante regala uno scorcio unico. In questa zona troverete grotte e calette, sentieri di trekking e l’iconico faro di Capo Circeo.

Spiagge di San Felice Circeo

A San Felice Circeo ci sono spiagge per tutti i gusti. La zona del Lungomare è adatta ai bambini e a chi ama le comodità (è quasi interamente occupata da stabilimenti balneari). Più ci si avvicina alla montagna (in direzione del Lungomare Circe) e più l’acqua si fa trasparente, fino ad arrivare alla bella spiaggetta del porto, che nonostante la vicinanza alle barche, vanta sempre un’acqua spettacolare.

Qui trovate le spiagge più belle di San Felice Circeo e qui le migliori spiagge libere di San Felice e qui la solitaria Spiaggia del Prigioniero che invece è una caletta del Promontorio (la zona più selvaggia dove non ci sono spiagge di sabbia, ma solo scogliere e cale di ghiaia).

Come arrivare

San Felice Circeo si raggiunge in auto oppure in treno (direttrice Roma-Napoli, stazione di Priverno-Fossanova). I treni hanno una frequenza oraria. La stazione di Priverno-Fossanova è collegata a San Felice Circeo e a Sabaudia con i bus.

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